Sale?
Meglio poco...
E' ormai assodato che un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi di ipertensione arteriosa,
soprattutto nelle persone predisposte.
È dimostrato che un elevato apporto di sodio (che è contenuto nel sale da cucina) aumenta il rischio di alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa sia indipendentemente da questo meccanismo.
Dai grandi trials apprendiamo che la riduzione di sale nella dieta degli ipertesi, comporta una riduzione della PA massima mediamente di 5 mmhg e di 3 mmhg della PA minima.
L’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità - raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio con la dieta giornaliera. Due grammi di sodio corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina pari all’incirca a quelli contenuti in un cucchiaino da the.
Intervista dr. Domenico Spaziani
Un’intervista a Domenico Spaziani, fondatore di Progetto Cuore, per approfondire il valore della prevenzione cardiovascolare, della diagnosi precoce e della salute del cuore...
La sindrome da "crepacuore"
Scompenso cardiaco... Una delle principali cause di morte
Circa 26 milioni di persone in tutto il mondo sono affette da scompenso cardiaco e 290.000 muoiono ogni anno a causa di questa patologia...
Sonno scadente e... Rischio cardiovascolare
La durata e i disturbi del sonno potrebbero essere fattori di rischio per l’insorgenza di patologie cardiovascolari e metaboliche...
Contattaci
chiama
0331.54927
+39.338.4033264
info@progettocuore.it
dove siamo
Viale Toselli 64
20025 Legnano (MI)